Turchia, Erdogan: le donne non sono uguali agli uomini

ErdoganLe donne sono destinate a essere delle madri, punto. Più chiaro di così non poteva essere il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “Non esiste l’uguaglianza tra uomini e donne”, ha sottolineato lunedì scorso a Istanbul, nel corso di un convegno sul tema ‘Donne e giustizia’.

Uomini e donne non possono ricoprire le stesse posizioni”, ha ribadito, perché sarebbe “contro-natura”. E subito sono fioccate le critiche delle associazioni femministe e non solo: “Sono commenti che faranno aumentare ancora di più le aggressioni contro le donne”. Dichiarazioni che infiammano un Paese che sprofonda nella classifica sulla violenza di genere: al 120° posto su 136 Nazioni. E che giungono proprio alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Tempismo perfetto.

Uomini e donne sono stati creati diversi. La loro natura è differente. La loro costituzione è differente”, ha spiegato il capo di stato turco nel meeting organizzato dal ministero della Famiglia e dall’Associazione Donne e Democrazia (Kadem).

“Per esempio, nel mondo del lavoro non si possono imporre le stesse condizioni a una donna incinta e a un uomo. Non si può dire a una donna: prendi una vanga e scava tutto il giorno”.

Apriti cielo. Dura la reazione delle attiviste. “Come scrittrice turca e come donna protesto con tutto il mio cuore contro l’affermazione che gli uomini e le donne non sono uguali”, scrive in un tweet Elif Shafak, l’autrice de “La bastarda di Istanbul”. Mentre, per l’avvocatessa Hulya Gulbahar, le parole di Erdogan violano le leggi turche e le convenzioni internazionali sull’uguaglianza tra i generi. E ostacolano gli sforzi per contrastare gli abusi subiti dall’universo femminile. Tutte accuse per Papa Tayyip, leaderislamista e conservatore, per alcuni la nemesi di Mustafa Kemal Ataturk, il ‘padre dei turchi’ che cercò di modernizzare e secolarizzare il Paese all’inizio del secolo scorso. “Loro non accettano la maternità. A loro non interessa”, ha puntualizzato Erdogan, rivolgendosi alle femministe.

Tuttavia, nella regione che fa da cerniera fra Europa e Asia, la violenza domestica rimane una piaga. Dal 2009 al 2012 sono state 666 le donne uccise da mariti e familiari, mentre i reati di natura sessuale sono aumentati del 400% negli ultimi dieci anni.

Grafico Violenza di genere in Turchia

//e.infogr.am/violenza-di-genere-in-turchia

Quella di Erdogan non è la prima uscita conservatrice sul ruolo delle donne nella società: in passato, il leader turco aveva ribadito più volte il dovere delle donne a partorire almeno tre figli. E non è stata certo la sola. Più elegante fu l’ex raìs libico Mu’ammar Gheddafi,  che in visita a Roma nel 2009 aveva detto: “Le donne sono le rose e gli uomini sono il grano e non possiamo trattarli allo stesso modo”. Parole che rimbalzarono sui media italiani e che scatenarono le critiche di attivisti e politici. Nonostante il colonnello non avesse mancato di ricordare che “la donna è un essere umano, l’uomo pure e su questo non c’è dubbio”. Almeno quello.

Fonte ReporterNuovo: http://www.reporternuovo.it/2014/11/25/turchia-erdodan-le-donne-non-sono-uguali-agli-uomini/

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