Ucraina, bloccate sedi del potere. Il premier: “Golpe”

Proteste in Ucraina dei dimostranti favorevoli all'accordo con l'Unione EuropeaRimane alta la tensione a Kiev, dove proseguono le proteste per il rifiuto del presidente ucraino Ianukovich di firmarel’intesa di associazione e libero scambio con l’Unione Europea. Lo scorso fine settimana il confronto fra europeisti e filorussi è degenerato in scontri con la polizia. I dimostranti hanno cercato di abbattere la statua di Lenin: un’immagine che racchiude tutto il senso delle agitazioni.

Gli ucraini filo-occidentali hanno sognato a lungo l’Europa. E quando l’accordo con Bruxelles è stato vicino, l’ottimismo ha nutrito ogni loro più rosea aspettativa. Ma poi il presidente ucraino Ianukovich ha preso la decisione di congelare le trattative, tenendo il destino del paese legato a quello di Mosca. Gli europeisti si sono sentiti traditi. Ogni loro entusiasmo è stato smorzato. L’immediata reazione è stata quella di riversarsi nelle strade della capitale, assediando i palazzi del potere: con il megafono delle opposizioni, hanno intimato a gran voce all’esecutivo di ripensarci. Poi, lo hanno invitato a dimettersi.

La repressione del dissenso operata dalle forze governative non ha stroncato le manifestazioni: il bilancio finora è di 300 feriti, tra civili e agenti di polizia. Circa una quarantina i giornalisti coinvolti nelle violenze. Migliaia di persone si sono radunate fuori il Parlamento ucraino (il Verchovna Rada): la mozione di sfiducia presentata dall’opposizione è stata bocciata. Nel frattempo, il grosso dei dimostranti si è raccolto inpiazza Maidan; altri hanno bloccato gli accessi al palazzo governativo. E il primo ministro ucraino Mykola Azarov grida al golpe e reputa: “Un’illusione” l’eventuale presa del Parlamento degli oppositori. Riconfermando la sua salda posizione al governo.

Eppure, proprio ieri sembrava possibile un’inversione di rotta: Ianukovich aveva infatti contattato il presidente della Commissione Europea José Manuel Durão Barroso chiedendo una riapertura dei negoziati. Un’istanza rigettata da Bruxelles, disposta a siglare patti non a rivederli.

La mano del presidente russo Vladimir Putin sembra evidente dietro il voltafaccia ucraino. La storica divisione  della popolazione ucraina fra l’occidente pro-Europa e l’Est filo-russo riemerge negli scontri di questi giorni a Kiev ancora una volta.

A livello internazionale, Washington e Bruxelles hanno condannato il soffocamento del dissenso mentre Mosca ha accusato gli “attori esterni” di essere responsabili delle agitazioni.

Fonte ReporterNuovo.it

Facebook
Twitter
More...

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s