Prostituzione, in Francia al voto legge che multa i clienti

Prostituta sul ciglio di una stradaLe prostitute di Francia hanno protestato contro il disegno di legge che impone una multa a tutti coloro che usufruiscono dei loro servizi. Il provvedimento allo stesso propone di depenalizzare l’attività di 40.000 professioniste e introdurre una sanzione pecuniaria di 1.500 euro (3.000 euro per i recidivi) per tutti i loro clienti.

Un’iniziativa legislativa che, qualora approvata in parlamento, non solo ridurrebbe il volume d’affari delle lucciole ma renderebbe anche più difficile e pericoloso lo svolgimento del loro antico mestiere.

I clienti avrebbero paura di essere arrestati”, hanno spiegato le donne,costringendole così a lavorare in posti nascosti, come boschi e parcheggi. Luoghi isolati, in cui sarebbe più difficile tutelarsi controsoprusi e violenze. Come ha chiarito Tim Leicester, membro dell’organizzazione Medecins du Monde, impegnata a fornire assistenza e consigli alle peripatetiche: “Saranno costrette a continuare a nascondersi, perché anche se non rischiano l’arresto, lo rischieranno i loro clienti. E la loro sopravvivenza dipende dai loro clienti”.

La proposta di legge è stata presentata mercoledì 28 novembre in Parlamento e sarà discussa il prossimo venerdì.

In molti hanno accusato il governo di interferire con la vita privata dei cittadini. A sostegno delle prostitute, infatti, hanno parlato anche intellettuali, come la filosofa Elisabeth Badinter, secondo cui: “Lo stato non può legiferare sull’attività sessuale individuale”. Inoltre, qualche settimana fa, un gruppo di esponenti del mondo culturale, auto-definitosi “porcelli” (salauds), ha firmato una petizione, rivendicando il proprio diritto di andare a lucciole. Intitolato “Non toccate la mia puttana. Manifesto dei 343 maiali“, il documento fa riferimento a un manifesto del 1971, quello delle 343 puttane (salopes), con cui le femministe reclamavano il diritto a disporre del proprio corpo e, quindi, ad abortire qualora lo avessero desiderato.

Tuttavia, alcuni hanno mostrato l’efficacia del provvedimento facendo riferimento a un rapporto commissionato dall’esecutivo svedese sulla questione. Il dossier ha rilevato una significativa diminuzione  del numero di persone coinvolte nel giro della prostituzione nelle tre più grandi città della Svezia: più specificatamente, è passato da circa 730 nel 1999 a 300-430 all’anno nei dieci anni successivi all’introduzione di una simile legge nel 1999. Allo stesso tempo, è stato registrato un incremento del fenomeno negli stati confinanti, Norvegia e Danimarca.

Fonte ReporterNuovo.it

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