Mondiali 2014, crolla una parte dello stadio: due morti

Incidente nello stadio Itaquerao, San paoloSono finiti sotto un pezzo di cemento. È il grave incidente avvenuto mercoledì 27 novembre a San Paolo, dove ilcrollo della facciata di uno stadio in costruzione ha causato la morte di due persone. Le vittime sono Fabio Luiz Pereira, di 42 anni, e di Ronaldo Oliveira dos Santos, di 44. L’arena sportiva della squadra brasiliana del Corinthians, chiamata l’Itaquerao, doveva essere completata per il prossimo dicembre: era stata scelta per ospitare la partita inaugurale del mondiale di calcio 2014.

Secondo le autorità, gli operai stavano sollevando l’ultimo modulo della struttura metallica del tetto dell’impianto quando la gru si è rovesciata: ha così lasciato andare il pezzo trasportato su una delle tribune, provocandone il cedimento. Colpiti anche dei pannelli luminosi.

In un comunicato, la Odebrecht Infrastructure, compagnia responsabile dei lavori, ha commentato che la procedura adottata per l’edificazione è stata utilizzata molte volte sullo stesso sito senza incidenti, incluso l’installazione, una settimana fa, di un pezzo di tetto dalle uguali proporzioni.

La FIFA (Fédération Internationale de Football Association) ha affidato il suo cordoglio ad un comunicato, chiarendo che: “La sicurezza dei lavoratori è la principale priorità della FIFA” e del governo brasiliano.

Tuttavia, l’incidente fatale è già il terzo accaduto da quando sono iniziati i lavori di costruzione e ristrutturazione dei dodici impianti in cui si disputeranno gli incontri valevoli per la prossima coppa del mondo. Un progetto ingegneristico consistente, il cui costo raggiunge finora la cifra ufficiale di 3.480 milioni di dollari. E che aveva già comportato la morte di altri due operai.

Oltre alla scarsa sicurezza dei cantieri, l’altro problema che stanno affrontando i dirigenti della Odebrecht Infrastructure è l’enorme ritardo sui lavori. Sei dei dodici impianti non sono ancora pronti per la prossima estate, quando inizierà il torneo mondiale. Ritardi dovuti, in parte, alleenormi proteste popolari del giugno scorso: difatti, migliaia di persone si sono riversate nelle strade delle principali città del paese, tra cui Rio de Janeiro, San Paolo e Brasilia, per manifestare contro gli ingenti finanziamenti previsti dall’esecutivo per organizzare i futuri eventi sportivi: i mondiali del 2014 e le olimpiadi del 2016.

Un terzo dell’Itaquerao rimarrà chiuso per permettere le indagini degli agenti di polizia. Una nuova battuta d’arresto, dopo quella occorsa un mese fa, quando un giudice ha ordinato il blocco dei lavori dell’Arena de Baixada, nella località di Curitiba. Secondo il tribunale infatti, gli “operi correvano il pericolo di essere seppelliti, di cadere dalle impalcature, di essere colpiti da attrezzi e altri materiali”.

Fonte ReporterNuovo.it

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